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- Che cos’è il palleggio nel calcio
- Cosa serve per iniziare
- Come colpire la palla: la parte giusta del piede
- Passo 1: lascia cadere la palla e riprendila con le mani
- Passo 2: due tocchi prima di riprendere la palla
- Alternare i due piedi
- L’altezza giusta per controllare la palla
- Errori comuni e come correggerli
- Esercizi con le cosce e varianti di allenamento
- Routine di allenamento e come aumentare gradualmente i tocchi
- Domande frequenti
Ci siamo passati tutti: lanci la palla, la colpisci con entusiasmo e dopo uno o due tocchi è già a terra, magari a dieci metri da te. Palleggiare sembra facile solo finché non si prova. La buona notizia è che esiste un metodo graduale, che parte da un gesto semplicissimo: lasciar cadere la palla, colpirla con il collo del piede e riprenderla con le mani. In questa guida trovi la tecnica di contatto, l’altezza giusta, gli errori più frequenti con le relative correzioni e una routine per crescere un passo alla volta.
- Palleggiare significa tenere la palla in aria senza farla toccare terra.
- Si parte da un solo tocco e dalla presa con le mani: lascia cadere, colpisci, riprendi.
- Si colpisce con il collo del piede, cioè la parte superiore dove ci sono i lacci, con un tocco morbido.
- Una guida suggerisce di tenere la palla tra l’altezza del ginocchio e quella della vita.
- I criteri numerici di questo articolo sono esempi proposti da una guida, non standard ufficiali.
Che cos’è il palleggio nel calcio
Secondo la guida di adidas, il palleggio consiste nel mantenere la palla in aria, senza farla cadere a terra, usando piedi, cosce, petto, spalle o testa. Per un principiante, però, il punto di partenza è molto più semplice: i piedi, e in particolare il collo del piede.
A cosa serve
Le guide lo presentano come un modo per allenare il primo controllo, la sensibilità con la palla e l’uso di entrambi i piedi. Quanto questo si traduca in un miglioramento in partita non è però quantificabile: nessuna delle fonti consultate fornisce numeri, quindi conviene considerarlo un esercizio utile e non una promessa di risultati.
Una nota di prudenza sul colpo di testa
Per cominciare il colpo di testa non serve. Se in futuro vorrai inserirlo, soprattutto se si tratta di giovani giocatori, verifica prima le indicazioni di sicurezza sui colpi di testa e l’età adatta con un allenatore o con la tua società.
Cosa serve per iniziare
L’attrezzatura è minima, ma qualche accorgimento di buon senso aiuta:

- un pallone di misura adatta a te e ben gonfiato;
- scarpe comode, che ti permettano di sentire la palla;
- uno spazio libero e piano, dove la palla non rotoli via al primo errore.
Prepara anche le aspettative: servono molte ripetizioni brevi, e i primi tentativi falliranno. È normale e fa parte del percorso.

Come colpire la palla: la parte giusta del piede
La tecnica di contatto è la base di tutto. Le guide di adidas e Sikana concordano sui punti principali:
- usa il collo del piede, la parte superiore con i lacci;
- tieni la caviglia ferma e la punta del piede rivolta verso l’alto;
- colpisci il centro della parte bassa della palla, nel momento in cui scende all’altezza del ginocchio;
- dai un tocco morbido, senza calciare con forza.
Pensa a un piccolo spintarella verso l’alto, non a un tiro: la palla deve salire e tornare giù davanti a te.

Passo 1: lascia cadere la palla e riprendila con le mani
È l’esercizio a un solo tocco, consigliato da adidas come punto di partenza per chi è alle prime armi.
- Tieni la palla con le mani davanti a te, all’altezza della vita circa.
- Lasciala cadere senza lanciarla.
- Quando scende all’altezza del ginocchio, colpiscila con il collo del piede.
- Riprendila con le mani e ripeti.

Fai prima una serie con un piede, poi con l’altro. Errori tipici da evitare: lanciare la palla troppo in alto e colpire con troppa forza, come in un calcio.
Passo 2: due tocchi prima di riprendere la palla
Quando il tocco singolo ti riesce con regolarità, puoi aumentare: invece di riprendere la palla dopo un colpo, prova a colpirla due volte (o più) prima di prenderla con le mani. Questa progressione è indicata da adidas e da The Soccer Handbook.
La variante con il rimbalzo
Sikana propone anche un esercizio intermedio: lasciar rimbalzare la palla una volta a terra prima di colpirla. Il rimbalzo ti dà un attimo in più per sistemarti e prepararti al contatto.

Quando passare al livello successivo
Come criterio indicativo, adidas propone 5 tocchi singoli consecutivi con ciascun piede, oppure 10 tocchi alternando i due piedi. Si tratta di un esempio proposto da una guida, non di uno standard ufficiale: se ti serve più tempo, prenditelo.
Alternare i due piedi
Sikana consiglia di usare entrambi i piedi il più spesso possibile. Un modo naturale per cominciare è questo: dopo aver preso confidenza con un piede, come nell’esercizio a un solo tocco, passa all’altro e solo dopo prova a combinare i due, un tocco a destra e uno a sinistra, riprendendo la palla con le mani tra una serie e l’altra. Il piede meno abile all’inizio sembrerà goffo: è il segnale che ti serve allenarlo.
L’altezza giusta per controllare la palla
Secondo adidas, tenere la palla tra l’altezza del ginocchio e quella della vita aiuta a controllarla. Se è troppo bassa hai poco tempo per reagire; se è troppo alta diventa difficile calcolare dove cadrà.

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- Se sale troppo: lancia la palla meno in alto e colpiscila con più delicatezza.
- Se sale troppo poco: dai un tocco leggermente più deciso, sempre senza calciare, e controlla di colpire sotto la palla.
Questi due consigli sono indicazioni pratiche derivate dalla tecnica di contatto, non regole ufficiali.

Errori comuni e come correggerli
Quando la palla scappa, quasi sempre il problema è nel contatto. La tabella che segue è una sintesi pratica basata sulle indicazioni tecniche di adidas e Sikana, non una classificazione ufficiale.
| Problema | Causa probabile | Correzione |
|---|---|---|
| La palla va in avanti | Il contatto avviene troppo sulla parte alta o sul lato della palla, oppure la punta del piede non è rivolta verso l’alto | Punta in alto, caviglia ferma e contatto sotto la palla |
| La palla va di lato | La caviglia non è ferma o il piede colpisce la palla in modo inclinato | Mantieni la caviglia stabile e il collo del piede il più possibile orizzontale |
| La palla sale troppo in alto | Il tocco è troppo forte o la palla viene lanciata troppo in alto all’inizio | Lascia cadere la palla da un’altezza minore e usa un tocco più morbido |
| I tocchi sono troppo forti | Si calcia la palla invece di accompagnarla | Pensa a una spinta delicata, non a un tiro |
Esercizi con le cosce e varianti di allenamento
Dalla coscia al collo del piede
Non tutti i metodi partono dal piede. Coaching American Soccer propone un ordine didattico diverso: si impara prima il tocco di coscia e poi si passa al collo del piede. È un approccio alternativo a quello di adidas, che parte direttamente dal collo del piede; nessuno dei due va considerato obbligatorio.

Varianti da una scheda di allenamento FIFA
Il FIFA Training Centre propone una scheda di palleggio nell’ambito del beach soccer, pensata per sessioni di squadra. Tra le varianti ci sono la staffetta usando solo i piedi, esercizi usando solo le cosce e un percorso in cui si va avanti con il destro e si torna con il sinistro. Sono spunti interessanti da fare in coppia o in gruppo, ma non vanno considerati un percorso standard per principianti.
Routine di allenamento e come aumentare gradualmente i tocchi
Funzionano meglio sessioni brevi e regolari che un unico allenamento lungo e frustrante. Il principio indicato da The Soccer Handbook è aumentare i tocchi poco alla volta, evitando salti troppo grandi da un livello all’altro.

Mini-piano progressivo
- Fase 1: lascia cadere, colpisci con un piede e riprendi con le mani.
- Fase 2: due tocchi prima di riprendere la palla, eventualmente con un rimbalzo a terra.
- Fase 3: alterna i due piedi, riprendendo con le mani quando serve.
- Fase 4: serie di tocchi via via più lunghe, aggiungendo poco alla volta.
Non esistono durate o tempi ufficiali: vai avanti quando la fase precedente ti riesce con regolarità.
Checklist di autovalutazione
- Colpisco la palla con il collo del piede, non con la punta?
- La caviglia resta ferma e la punta è rivolta verso l’alto?
- Il tocco è morbido, senza calciare con forza?
- La palla resta tra il ginocchio e la vita?
- Uso anche il piede meno abile?
- Aumento il numero di tocchi con gradualità?

Prendi un pallone, trova uno spazio libero e prova subito l’esercizio più semplice: lascia cadere la palla, colpiscila con il collo del piede e riprendila con le mani.
Domande frequenti
Quanto tempo ci vuole per imparare a palleggiare?
Dipende da te e dalla regolarità con cui ti alleni. Le fonti consultate non indicano tempi ufficiali, quindi diffida di chi promette risultati in un numero preciso di giorni.
Meglio iniziare con il piede forte o con entrambi?
Una buona strada è partire con un piede alla volta, come nell’esercizio a un solo tocco descritto da adidas, e poi alternare appena possibile: Sikana consiglia di usare entrambi i piedi il più spesso possibile.

Posso usare le cosce fin dall’inizio?
Dipende dal metodo. Coaching American Soccer parte dalla coscia per poi passare al collo del piede, mentre adidas inizia dal collo del piede. Sono due approcci diversi, e puoi scegliere quello che ti trovi meglio.
Perché la palla scappa sempre in avanti?
Di solito il contatto è troppo alto sulla palla o la punta del piede non è rivolta verso l’alto. Controlla la tabella degli errori nella sezione dedicata e ricorda di tenere la caviglia ferma.
Il palleggio migliora davvero il gioco?
Secondo adidas, aiuta ad allenare il primo controllo, il controllo di palla e l’uso di entrambi i piedi. L’effetto sul rendimento in partita, però, non è quantificabile.
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